Come arredare un giardino: 10 consigli utili

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Per progettare un giardino nelle condizioni migliori, è bene partire, innanzitutto, dalla preparazione del terreno. Come? Eliminando le erbe infestanti con una diserbazione generale, togliendo pietre e radici, aggiungendo al terreno, eventualmente, sabbia o torba, fresando, concimando, livellando la superficie e lasciando riposare l’area per alcune settimane. Quindi, è possibile passare alla semina ad hoc per il manto erboso, scegliendo le sementi a seconda delle esigenze, ricordando che non si tratta solo di un elemento decorativo, ma anche utile in quanto produce ossigeno e limita il dilavamento dell’azoto. Per questo è bene affidarsi a un esperto competente. Successivamente, si può finalmente valutare come arredare un giardino. Ecco dieci idee che possono essere tenute in considerazione e messe in pratica altrettanto facilmente:

  • Per tavoli e sedie, è meglio preferire oggetti realizzati in materiali resistenti alle intemperie come il rattan sintetico, così da potere lasciare i complementi fuori anche nei mesi invernali;
  • È importante disporre di una buona copertura (vela, gazzebo, ombrellone, etc) per le ore serali (per proteggersi dall’umidità) e durante quelle diurne, in cui il sole è alto (per avere un’area ombreggiata), meglio se la struttura è richiudibile, in modo da poter gestire con comodità;
  • Non va trascurato il sistema di illuminazione, prediligendone uno tra quelli ultramoderni e hi tech che permettono di avere gradazioni differenti di luce, per ottenere atmosfere ora più romantiche, ora più vivaci per serate mondane e party;
  • Se il giardino è caratterizzato per la maggiore di zona in erba, sarebbe utile realizzare una pedana, o una struttura analoga, per poter allestire una sorta di salottino all’aperto;
  • Per arredare un giardino al meglio, bisogna che mobilio e complementi d’arredo abbiano uno stile specifico, che si può ottenere anche attraverso pezzi di oggettistica ad hoc (vasi, cuscini, tendaggi, candele, cestini, portafrutta, etc…);
  • Se si ha lo spazio, sarebbe bello, oltre che utile, creare una zona cucina all’esterno, magari con forno a legna, altrimenti si può riservare uno spazio per divertenti barbecue all’aperto;
  • Una fontanella o una doccia esterna, laddove possibile, sono elementi apprezzabili e tutt’altro che secondari, soprattutto nei mesi estivi
  • Se si hanno bambini, è bene riservare una zona specifica alla loro zona giochi, affinché sia attrezzata e sicura;
  • Se poi ci fosse la disponibilità, a livello di spazio e per quanto riguarda il lato economico, fa sempre effetto una piscina con arredo a tema, in sintonia col resto dell’ambiente, in materiale idrorepellente;
  • Per chi, infine, desidera dedicare parte del proprio giardino alla coltivazione diretta, oltre a predisporre lo spazio per l’orto è opportuno ricavare un angolo dove tenere in ordine l’attrezzatura relativa.

Arredare l’ufficio: quale stile scegliere

Per arredare l’ufficio correttamente, bisogna bilanciare innanzitutto l’aspetto estetico e l’aspetto funzionale dell’ambiente. Pertanto, è fondamentale partire dalla scelta e dalla definizione dello stile, che deve rispecchiare il gusto personale o, nel caso di dipendenti, quello dell’azienda e del management, ricordandosi in entrambi i casi che non si può prescindere dall’impressione che si vuole comunicare al cliente. Se l’intento è quello di creare un ambiente familiare, si può optare per nuance calde, arredi color legno e luci a giorno. Se invece si desidera dare un’impronta più professionale, seria e composta al contesto lavorativo, per arredare l’ufficio è meglio orientarsi su un design più ricercato, innovativo e hi tech, prediligendo i toni del nero e del bianco e dei faretti o lampade dalla luce fredda.

Ai fini di arredare l’ufficio con gusto, personalità, ma anche funzionalità, non va sottovalutata la misura dell’area a disposizione. Se si tratta di ambienti piccoli, bisognerà stare attenti a come organizzare lo spazio attraverso una disposizione sapiente degli arredi. Se le dimensioni sono ridotte, bisogna prestare attenzione a non creare dei locali ancora più angusti e opprimenti. Meglio utilizzare tinte chiare per le pareti, scrivanie in vetro a struttura metallica e pareti attrezzate con inserti in vetro, che rendono uno spazio più “fresco” e luminoso. Se si ha la possibilità di avere una superficie estesa, sarebbe bene ricavare anche un piccolo angolo relax per i momenti di pausa, dotato di sedie, poltroncine e un tavolino da abbellire con fiori o piante grasse. Il flusso luminoso delle lampade non deve provocare abbagliamento, ma nemmeno zone d’ombra sul piano di lavoro, quindi il loro posizionamento non è un elemento trascurabile o di poco conto. Le sedie devono essere gradevoli alla vista, ma soprattutto comode. Le scrivanie dovrebbero essere orientate vicine a una finestra o comunque in luoghi ben illuminati, mentre sono preferibili pareti attrezzate non a giorno, per non dare una sensazione di eccessivo disordine.

Boardroom in the business centre

Zona ombra in giardino: ombrellone o tende?

Una zona ombra nel prato o nel giardino di casa è fondamentale per far fronte ai momenti più caldi della giornata soprattutto d’estate, per questo è bene adottare soluzioni pratiche e funzionali. Esistono diverse possibilità, funzionali ed estetiche al tempo stesso, che spaziano da teli semplici ma scenografici posizionati in modo strategico a ombrelloni più o meno grandi fino a gazebi e strutture più complesse, a seconda dei gusti e delle esigenze. Le opzioni che prevedono tende, teli e coperture ad hoc con tessuti conferiscono un aspetto bohème e retrò alla zona esterna. Si può inoltre giocare con gli effetti cromatici prediligendo complementi infornati all’abitazione piuttosto che all’arredo dell’area relax del giardino, o ancora tali da “staccare” con l’ambiente circostante, tali da essere notati “per contrasto”. In commercio, negli ultimi tempi, ci sono modelli realizzati con materiali hi tech altamente resistenti e di qualità, dal design moderno e accattivante e dallo stile innovativo. Si tratta di coperture efficaci, sicure, garantite e d’appeal capaci di creare piacevoli zone d’ombra in giardino o in uno spazio all’esterno della propria abitazione.

Modern patio in hotel's garden

Gli ombrelloni più o meno grandi forniscono una soluzione più semplice ed economica, che può essere realizzata anche senza l’aiuto di un professionista per il montaggio e l’installazione. Tuttavia, anche in questo caso, la scelta va effettuata con consapevolezza, prediligendo la qualità di strutture e materiali. Per il resto, in base alle proprie esigenze e necessità, oltre che preferenze per quanto riguarda gli stili, è possibile scegliere tra diverse tipologie. Gli ombrelloni a palo centrale sono facili da sistemare e smontare e quindi risultano indicati per chi cerca la praticità. Quelli con asta in legno hanno un aspetto naturale che richiama il verde del giardino e dello spazio circostante e quindi sono in perfetta armonia con la natura. Non sono da sottovalutare, però, le versioni in alluminio, resistente alla ruggine e quelli caratterizzati dal cosiddetto braccio laterale, che permettono di muoversi in tutta la zona ombreggiata senza avere l’ingombro del palo nel mezzo. Per creare una zona d’ombra nel proprio giardino, infine, se spazi e disponibilità economiche lo consentono, si possono aggiungere alla casa anche portici – costosi, ma resistenti e pratici – pergolati e gazebi  realizzati con travi di legno da installare, possibilmente, sotto uno o più alberi, per ottenere una zona d’ombra fresca e piacevole. Per i più creativi e dotati di pollice verde, inoltre, sarà possibile far crescere una pianta rampicante lungo le travi, da fioritura o sempreverde, a propria discrezione e, in ogni caso, un particolare che arricchirà il paesaggio.

 

Consigli per lavare il sacco a pelo

I sacchi a pelo vanno conservati solo se puliti e asciutti. Infatti c’è il rischio che si formino muffa e batteri in quelli bagnati o sporchi. Per quanto riguarda, poi, la procedura per lavare il sacco a pelo,

tendenzialmente è bene farla eseguire presso una lavanderia specializzata o procedere a secco. Se invece s’intende farla in casa e in lavatrice, è un po’ più complicata ma non impossibile. Innanzitutto è meglio comprare detersivo liquido specifico (detersivo gentile, di ultima generazione) presso un negozio di articoli da campeggio, prediligendo marche ecologiche e bio e verificando gli ingredienti. Per lavare il sacco a pelo in lavatrice, alcuni suggeriscono di inserire cinque o sei palle da tennis nel cestello, nel caso in cui il sacco a pelo abbia delle parti schiacciate e senza imbottitura. Le palle da tennis, infatti, dovrebbero servire a riassettare l’imbottitura del sacco a pelo, rendendolo isolato termicamente. (Alternativamente, se ci si trova in campeggio, bisogna ricordarsi di scuotere il sacco a pelo prima di stenderlo sul materassino. In questo modo l’imbottitura rimasta schiacciata durante la conservazione verrà riassestata. Per rendere il trattamento efficace, conviene scuotere il sacco almeno un’ora e mezza prima di utilizzarlo).

couple setting up camp in woodland clearing

Ad ogni modo, la modalità di manutenzione e di lavaggio di un sacco a pelo dipende principalmente dalla tipologia della sua imbottitura. Se si tratta di ovatta di poliestere, si può procedere come segue. Mettere il sacco a pelo nel cestello della lavatrice. Aggiungervi 2 o 3 palline da tennis (nuove o preferibilmente pulite con della candeggina). Lanciare un programma a 30 °C senza centrifuga. Lasciare asciugare il sacco a pelo all’aria aperta. Nel caso, invece, si tratti di piuma (piuma vera e propria, piumino o mix), bisogna lavare il sacco a pelo il meno possibile da soli, affidandosi preferibilmente a un professionista e preferendo una pulitura a secco. Soprattutto, è importante verificare che sia completamente asciutto, in particolare per quanto riguarda le cuciture. Per una manutenzione più facile ed evitare di sporcare l’interno del sacco a pelo, è possibile inserire al suo interno un sacco lenzuolo in cotone o in seta, così da lavare, con una certa frequenza, solo quello. La piuma va preferita in ambienti asciutti, in quanto, legandosi più facilmente alle molecole d’acqua, in contesti di umidità potrebbe trasmettere una sgradevole sensazione di freddo. L’imbottitura in materiale sintetico è performante e garantisce livelli di comfort e calore molto elevati. In entrambi i casi, la fodera deve essere in materiale idrofobo per non trattenere l’umido.

5 trucchi per la manutenzione del sacco a pelo

I sacchi a pelo sono molto utili durante le scampagnate e le gite, purché siano in buone condizioni. Devono infatti presentarsi caldi, confortevoli e omogenei affinché permettano sonni sereni. È dunque importante prestare attenzione a come fare una buona manutenzione del sacco a pelo seguendo poche e semplici regole. Eccone alcune:

  • Il sacco a pelo va tenuto all’asciutto. Va conservato in una borsa impermeabile, lontano da bevande e bottiglie aperte vicino a esso;
  • Il sacco va fatto arieggiare. Ogni mattina, è importante far prendere aria a esso per almeno dieci minuti. Soprattutto se c’è il sole, questo asciugherà l’umidità della notte e il sudore che si potrebbero trovare nei tessuti. Se piobe, ma si ha a disposizione una macchina, si può fare arieggiare al suo interno il sacco o, alternativamente, appenderlo nella tenda, se la si lascia aperta di giorno;
  • È consigliabile foderare il sacco a pelo con un lenzuolo prima di dormirci dentro, per far assorbire la sudorazione notturna ed evitarne la sedimentazione nel sacco stesso. Dopo il suo utilizzo si può lavare solo il lenzuolo, evitando di dover pulire con eccessiva frequenza il sacco a pelo nella sua interezza e quindi di rovinarlo.  In commercio, oltretutto, esistono dei lenzuoli realizzati ad hoc apposta per essere inseriti nei sacchi a pelo e non sono troppo costosi. Inoltre un simile accorgimento garantisce uno strato in più di isolamento, con un aumento della temperatura anche di due gradi centigradi;
  • Occorre conservare bene il sacco, meglio se in una grossa borsa, ed eventualmente appenderlo a un’asta o a un’altra struttura se si ha spazio a disposizione:m in questo modo, l’imbottitura non si rovinerà. Alternativamente, si può stendere il sacco a pelo sotto il letto, se può traspirare, senza essere esposto a sporcizia e umidità;
  • Il sacco a pelo può essere riposto in un grosso sacco di tessuto, che si può trovare in diversi punti vendita specializzati nel commercio di articoli per campeggio. Per la manutenzione del sacco a pelo, infine, si può utilizzare anche una federa capiente come contenitore.

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Attrezzature balneari

Le attrezzature da spiaggia comprendono strutture, accessori e complementi d’arredo per stabilimenti balneari e piscine e sono disponibili sul mercato con gamme ampie e variegate, che comprendono varie tipologie e soluzioni per ogni esigenza. Tra le principali attrezzature balneari figurano i lettini che sono disponibili in varie versioni e che, tendenzialmente, devono essere leggeri, confortevoli, dotati di un design elegante e piacevole alla vista. Realizzati in alluminio e corredati di tele anti-UV, di differente spessore, i lettini da spiaggia possono disporre di diverse tipologie di meccanismi per effettuare le regolazioni. A seconda dei modelli, lo schienale dei lettini da spiaggia può essere reclinato in due o tre posizioni per conferire la massima praticità e il massimo relax.

Empty luxury beach beds under tree

Tra gli altri elementi di questo settore ci sono anche gli ombrelloni da spiaggia che sono un complemento d’arredo rilevante, visto che spesso, per forma e per colori, contribuiscono a definire lo stile di uno stabilimento balneare o di una piscina all’aperto. Gli ombrelloni possono essere classici o a stecche curve, a pagoda o con doppio tetto, a soffietto o quadrati, per citare i principali generi. Come per la maggior parte delle attrezzature balnerari, l’importante, anche nel caso degli ombrelloni, è che l’effetto estetico vada di pari passo con la robustezza e la durata della struttura nonché la sicurezza, con sistemi antivento ad hoc di ultima generazione. Le cabine da spiaggia possono essere in legno, in alluminio o in pvc. Il legno è un materiale tornato particolarmente di moda, negli ultimi anni, anche in quest’ambito e viene prediletto soprattutto dagli amanti dello stile etnico. Le cabine in alluminio sono le preferite di coloro che amano uno stile hi tech. Quelle in pvc sono contraddistinte da leggerezza e manegevolezza, aspetti importanti soprattutto in fase di motaggio/smontaggio a inizio/fine stagione. Riguardo ai complementi e agli arredi degli stabilimenti balneari, si possono anche acquistare specchi a forma di sole, portachiavi, cassettine di sicurezza per gli ombrelloni, pannelli appendichiavi colorati e sagomati, poltrone etniche, amache e vasche idromassaggio, disponibili in diversi modelli e adatti a ogni contesto e necessità.

Tende da campeggio: guida alla scelta

Le prime attrezzature da acquistare in previsione di qualche giorno da trascorrere all’aperto sono sicuramente delle valide tende da campeggio. Per scegliere adeguatamente il modello migliore, bisogna anzitutto controllare che i materiali utilizzati rispettino gli standard di sicurezza. I materiali dei teli delle tende prodotte da marchi di qualità sono sottoposti regolarmente a controlli severi per verificarne le proprietà ignifughe. Quando ci si trova ad acquistare una tenda, uno degli aspetti più importanti a cui prestare attenzione è la forma.

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Sul mercato sono disponibili quattro modelli principali di tenda:

  • Tenda igloo: prende il nome dalla sua caratteristica forma, che ricorda quella delle abitazioni eschimesi. Offre molto spazio nella parte posteriore (abside) ed è normalmente molto facile da montare;
  • Tenda canadese: è la tipica tenda da campeggio presente nell’immaginario comune. Si caratterizza normalmente per le sue dimensioni ridotte e la sua copertura con due spioventi molto pronunciati;
  • Tenda a tunnel: offre alti standard di sicurezza ed è in grado di proteggere dalle intemperie. La sua forma a metà tra le tende a casetta e ad igloo combina la facilità di montaggio al comfort proprio dei grandi spazi interni;
  • Tenda a casetta: ideale per le famiglie, il suo aspetto ricorda infatti una piccola abitazione, con una suddivisione netta della zona notte e giorno. Il montaggio di questo tipo di tenda può risultare a volte complesso, ma se si va in campeggio per un periodo medio-lungo, sicuramente  indicato questo modello che fornisce elevati livelli di comodità e di abitabilità.

 

Se c’è bisogno di molto spazio, per le tende da campeggio è preferibile un modello con veranda, che offre la possibilità di riporre oggetti personali, scarpe o indumenti bagnati. È importante acquistare gli accessori come ad esempio una prolunga per l’elettricità e dei materassini gonfiabili, acquistate un modello semplice per le prime esperienze di campeggio, cosi da montarlo facilemente e valutare il veicolo con cui si trasporterà la stessa tenda, per scegliere un modello piuttosto che un altro in base a peso e dimensioni.

Quale materiale scegliere per il tavolo della cucina

La cucina è indubbiamente uno degli spazi più utilizzati della casa.

Ecco perché il tavolo è un componente d’arredamento importante e può trasformarsi in uno strumento di lavoro fondamentale per la preparazione dei cibi. Nel caso di una famiglia con bambini, può essere ulteriormente sottoposto a colpi, tagli, vari tipi di danni da mettere in conto. Ecco perché è importante capire quale materiale scegliere per il tavolo della cucina, affinché questo sia resistente e durevole nel tempo. Inoltre è opportuno orientarsi su una superficie igienica, impermeabile, non porosa, atossica, e una tipologia che consenta una pratica e semplice manutenzione, con la possibilità di una facile pulizia. La scelta del materiale per il tavolo della cucina è, pertanto, una decisione che va valutata e ponderata attentamente.

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Un primo fattore da considerare è la resistenza del piano, sia agli urti che alle sostanze aggressive e corrosive che possono essere presenti in un ambiente di questo tipo (come detersivi, limone, caffè, Coca-Cola, aceto e quant’altro): la scelta del vetro risulta pertanto azzardata. La soluzione più cauta e più pratica è quella del legno: massello, laccato o, ancora, laminato. Tra i vari materiali anche l’acciaio e la resina si prestano bene all’utilizzo in cucina, anche se, ovviamente, non si adattano a tutti gli stili – nel caso di ambienti classici potrebbero “stonare” – mentre la plastica può risultare una scelta esteticamente adeguata per contesti moderni, anche se, a livello pratico, è delicata e su di essa possono comparire diversi segni. Attenzione, poi, nella scelta del materiale per il tavolo della cucina, al piano di lavoro vero e proprio: in pietra (di marmo o di granito) o di “okite”, attualmente di moda, ma anche assolutamente pratico, resistente, che può essere pulito e lavato con facilità e permette un elevato livello di personalizzazione. Negli ultimi anni, poi, si sono diffusi materiali innovativi e resistenti come la vetroceramica, una ceramica di nuova generazione, nota anche come super-ceramica o cristalceramica, che unisce uno strato di ceramica superficiale a uno strato inferiore in vetro o cristallo. Tale abbinamento rende il piano molto resistente. Tale materiale per il tavolo della cucina, così concepito, è oleorepellente, resistente agli acidi e al calore, a liquidi e grassi, antigraffio, atossico, facilmente lavabile.

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